La panchina

In quella panchina mi sono reso conto che resterò vincolato in un mondo rarefatto di pura arte e bellezza, ma non solo, anche di idealità, resterò così tanto vincolato che non mi troverò mai bene, ciò mi dispiace e mi rende felice allo stesso tempo, perchè sono abbastanza diverso dalla massa dei mediocri, ma è anche vero che non so se sono meglio o peggio, e finora il mio stato vitale non mi aiuta a sperare che io sia migliore.
 
In quella panchina mi sono reso conto che sono solo, tanto solo, e non si sa da dove cominciare per stare con delle persone che ti vogliono bene, la ricerca è difficile e complicata, non impossibile, ma la stanchezza è tanta.
 
In quella panchina mi sono reso conto che non è detto che comportandosi bene si abbiano solo premi,ma anche, spesso solo, calci in culo, e mi chiedo perchè.
 
In quella panchina, anche se non c entra nulla, ho pensato alle uscite teatrali ad effetto, al teatro al cinema ed ai concetti che diffondono: danaro e immagine, entrambe soggette al tempo che in mezzo secolo le dissolve con tutta la persona, il resto è un agonia. Il tempo comanda tutto, forse non i sentimenti, quelli sono gli stessi da millenni.Il tempo è la cosa + brutta al mondo, governa le malattie, non è indolore, e ci rende cenere in un tempo paurosamente corto.
 
In quella panchina ho pensato a come vendicarmi, lo ammetto, come fartela pagare, poi non ci ho pensato +, le vendette non mi sono mai riuscite, poi ti voglio bene, certo ora come ora carezze non te ne faccio.
 
In quella panchina mi sono reso conto che ci stavo credendo, in quell amicizia. Forse l amicizia è come un esperimento senza errore: impossibile, meglio ridurre al minimo i fenomeni che credere alle chimere. Ma io ci stavo credendo. Ora penso che l errore è grande.
 
In quella panchina mi sono reso conto che le panchine mi portano sfiga, ho dato e ricevuto brutte novelle. Solo una cosa accadde buona, ai tempi, non adesso. Fatto sta che la prossima volta mi siedo nel marciapiede.
 
In quella panchina mi sono reso conto che urge la disinfestazione.
 
In quella panchina mi sono reso conto che, funerali a parte, non riesco a piangere, anche quando sto malissimo. Anzi, il paradosso è che a tratti sorrido.
 
In quella panchina mi sono reso conto che l amicizia è fragile, l amore si può spegnere in un paio di mesi, l amicizia in un paio di minuti. Bisogna pensare a cosa veramente belle per salvarla.
 
In quella panchina ho pensato che la prossima volta, per il si e per il no, mi porto la macchina, perchè ci possono essere uscite teatrali ad effetto.
 
In quella panchina mi sono reso conto che crollo subito e cerco aiuto, altro che uomo orgoglioso e coraggioso del cazzo, e disturbo persone che sento vicine.
 
In quella panchina ho pensato che da corfù dovevo tornare con uno psicologo, per i mesi successivi. Oppure restare là un paio d anni.
 
In quella panchina mi sono reso conto che in ogni campo della mia vita ho raccolto insuccessi con stile e senza stile, successi quasi perfetti o senza stile, mai puliti. Male.
 
In quella panchina mi sono reso conto che non va bene niente della mia vita. Ditemi un campo a caso, mi lamenterò.
 
In quella panchina mi sono reso conto che le macchine che passavano mi vedevano e mi prendevano per un idiota in solitudine. Temo abbiano ragione.
 
In quella panchina mi sono reso conto come deve essere bello se un giornò sarò felice e sereno.
 
In quella panchina ho pensato alla malattia, a come ti toglie di mezzo in pochi mesi.Come acqua acida in una casa: tubature muri pavimento, neanche il cesso ti rimane. Solo le fotografie ti salvano.
 
In quella panchina ho pensato che bisogna smettere di mettersi pantaloni bianchi. Non è vero: l ho pensato quando sono tornato a casa.
 
In quella panchina ho pensato che presto sarei dovuto tornare a casa a piedi, passando dalle stradine brutte, quelle interne.
 
In quella panchina ho pensato che penso troppe cose in poco tempo, bastava concentrarmi in un campo ed ero un genio. Invece sono pazzo.
 
In quella panchina ho pensato che tutto sommato mi ero comportato davvero bene ed avevo la coscienza pulita. Nonostante tutto non sono riuscito a godermi il panorama.
 
In quella panchina ho pensato che siamo punti in mare di infinito. Ancora qui ci preoccupiamo di soldi e di successo, quando non si sa se esiste dio o meno.
 
Ci saranno altre cose che ho pensato ma non me le ricordo. Ora vado ad uscire il cane.
 
 
 
Annunci

7 risposte a “La panchina

  1. compare melo, belle parole davvero. Mi piace un sacco come scrivi, piano piano ho letto praticamente tutti i tuoi interventi fin dal primo all\’inizio del blog. Mi rispecchio in molte cose tra l\’altro…
    complimenti =)

  2. Guarada ti consiglio un metodo semplicissimo ke stò usando da un paio di mesi… quando sei proprio pieno (di tutto) fai come il cestino del pc click-svuotata cestino, semplicissimo e indolore.
    E pian piano ti ritroverai ad essere come me:ateo, qualsiasi cosa ti scivolerà di sopra senza rendertene conto e senza soffrire, insopportabile x gli amici, ma soprattutto insopportabile x i predicatori del falso. 

  3. Un intervento come solo tu sai fare…di quelli che suscitano la pelle d\’oca.. perchè tu sei uno dei pochi che riesce ad esprimere ciò che sente ed incosapevolmente è un tuo sfogo e fai bene a mettere per iscritto tutto. Non posso esprimere giudizi su ciò di cui hai trattato, non è mio compito e non lo è di nessuno. Quella panchina è come se fosse la bocca della verità, la fessura dalla quale riesci a vedere il mondo in tutte le sue sfumature, più nere che bianche. Ma amico mio, ricordati che la panchina non è il mondo…

  4. Ho letto l\’intervento… non smetterò mai di complimentarmi con te, sei davvero molto sensibile e profondo, inoltre ogni parola è ben pesata e calibrata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...