Implosione

La volta scorsa ho avuto la sfrontataggine di mettere il mondo msn un pò in ansia, buttando all aria l ipotesi che uno di quei nefasti messaggi a catena potesse causarmi la deceduzione. Causa tutta la solidarietà che mi è venuta incontro, collegata al fatto che sono ancora in vita, scrivo un nuovo intervento.
 
Ho passato un mese molto duro, sono uscito il minimo indispensabile, con le persone che compongono il picassiano quadro della mia vita, perchè non ne posso fare a meno. Nonostante il regime di semilibertà, è stato un mese utilissimo e importante, soprattutto per svolgere l attività che mi riesce meglio, tranne quando è necessario: riflettere.
 
Ho riflettuto su 2 periodi che identifico coincidenti con due parti della mia vita, il triennio della scuola media superiore e quello universitario, di cui presto compirò tre anni pieni. Entrambi questi periodi sono stati correlati da alti e bassi, soggiogati sempre dalla sensazione che ho in ogni posto: la mancanza di qualcosa, la non completa identificazione con l ambiente spesso ostico, una vaga insoddisfazione, sentirsi estraneo … Questa non è una novità, chi mi conosce è nauseato da questi miei discorsi.
 
Devo dire che il triennio universitario ha forse acuito le caratteristiche intrinseche dei mie processi mentali sopra descritti, ma c è qualcosa in +, qualcosa di diverso… Forse ho capito cosa c è.
 
Il mio ultimo triennio scolastico era popolato da professori dagli indubbi valori preparativi ma dubbi valori umani e viceversa, o ahimè, entrambi dubbi valori… Insomma io e i compagni dell epoca diciamo che ne abbiamo viste di tutti i colori. Abbiamo conosciuto uno spicchio del mondo umano, coi suoi pregi e difetti, con le sue cattiverie. Ho imparato molto, oltre ad acquisire una piccola dose di esperienza, da quel mondo, e in un certo senso ne sono grato, perchè ho anche implementato quello che è la mia essenza, molto lunare, oscura, enigmatica, via di mezzo tra l ironia e l idiozia che mi permette di dire, e ne sono contento, che nel bene e/o nel male sono diverso dalla persona media, ultimamente riprodotta realmente in serie dalle nostre strade, ed idealmente dalle pubblicità come mulino bianco o fruttolo per intenderci. 
Il mio triennio universitario è stato vagamente diverso. Temo che in esso sicuramente ho appreso molto di quello che c era scritto sul contratto (corso di chimica industriale per intenderci) ma dal punto di vista dei valori non vedo nulla: è un mondo completamente vuoto. Qui non ci sono valori negativi o positivi, ma semplicemente non ci sono valori, non c è assolutamente nulla. Qui non si accumula esperienza, perchè non ci sono assolutamente basi umane belle o brutte da cui trarre tratti di insegnamenti. Insomma noto l assenza di un essenza, c è solo silenzio, solo freddo. A scuola, seppur eravamo sotto regimi di terrore, c erano giornate in cui si rideva da quando si entrava a quando si usciva. Qui si entra, si esce, si persiste con la medesima espressione.
Ciò è molto preoccupante perchè è evidente che si diventa robot allo sbando, con un razionalismo esasperante che diventa privo di senso. Quel che è peggio è che noto che nessuno lancia segnali di insofferenza, quindi alla fine sono io che non c entro con tutto quello che ruota attorno a me. Io purtroppo non ho il carisma idoneo a un leader, non sono mai stato un elemento dotato di un eterogeneità tale da smuovere le acque… Posso fare qualche idiozia, scrivere pagine di diario a lezione, dire ti amo a un docente, contrattare sui voti, debilitare le gente con la mia ironia di scarso lignaggio, o litigare… Non riesco a trovare la forza di capire cosa ci vorrebbe per lanciare qualcosa a quest isola distaccata dal mondo. Un giorno mi laurerò, ma mi identifico come un bocciato, sempre. Mi auguro non lo siano tutti.
 
Un saluto a tutti, soprattutto ai fautori della costruttività.
 
 
 
 
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3 risposte a “Implosione

  1. che bello hai aggiornato! *.*
     
    sul trienno delle superiori d\’accordissimo con te…su quello dell\’università non mi posso ancora espiremere…

  2. Mi ritrovo in gran parte di quello che scrivi. L\’università al livello umano mi ha dato ben poco, onestamente. A volte penso che sia colpa della mia cattiva predisposizione ai rapporti sociali, ma l\’ambiente che mi circonda onestamente non stimola più di tanto. Se non mi fossi iscritto con Giuseppe, Dvd e Piero penso che oggi sarei morto suicida oppure avrei fatto una strage in facoltà stile Columbine (perchè non amo le mezze misure).

  3. Sono completamente d\’accordo a quello che dici..io sono totalmente estraneo alla ai valori imposti dai mass media e da questa società da cui non bisogna imparare niente..

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