Metamorfosi bloggistica e degenerazione

E’ così cambiato tutto, sembra tutto più elegante, raffinato, questo wordpress, ciò non fa venire meno la mia voglia di scrivere. Un cambiamento devastante. Come tutte le cose si può accettare, rifiutare o tollerare. Almeno due scelte su tre sono giuste.

Del resto anche la mia vita è cambiata negli ultimi sette, otto mesi. A tratti sono anche cambiato io, di fronte alle esperienze intraprese. Vivendo con la testa sulla sabbia  non ho potuto vedere concetti chiari, lampanti, anche semplici. E chissà quanti altri semplici ancora non ne vedo, chissà quanti altri che ritengo erroneamente complessi domani li ridicolizzi perché chiari, lampanti, anche semplici. Una vita strana questa, che incrocia soggetti che semplificano o evitano concetti perché una bassa forza di volontà non permette di coglierne la complessità ed altri che di converso complessano cose elementari. La fragilità umana è quasi bella.

Da una parte guadagno autenticità. Riconosco più rumori rispetto ad un tempo. Il patatrac di un rapporto forzato o l’attrazione di un rapporto mancato sono più udibili adesso, non so se è vecchiaia o crescita.

La probabilità di decifrare correttamente una situazione è in crescita, ciò è positivo, riesco a avere proiezioni abbastanza efficienti. Le proiezioni corrette fortificano. Nel tennis una delle chiavi di lettura fondamentali è colpire la palla da fermo, se sei in movimento stai aumentando esponenzialmente le possibilità di errore. Per colpire la palla da fermo bisogna anticiparla, prevedendo molto in anticipo il dove del primo (spera l’unico) rimbalzo. Solo facendo proiezioni mentali ad alta velocità puoi muoverti in anticipo in modo che cogli quello che ti arriva mentre sei immobile. Decifrare in anticipo qualcosa di esatto permette di minimizzare le possibilità di errore, spero di riuscirci meglio del tennis.

Basterebbe dare ad ogni rapporto la sua reale dimensione. Basterebbe definire ogni situazione in base a ciò che realmente ci indica, e non quello che temiamo o vogliamo. Facile no? Si certo. Ma pare che oggi abbia 24 anni, e la strada è appena abbozzata, sono ancora lontano. In fondo riesco solo a cogliere qualche indizio in più.

Probabilmente il guaio nasce dalla società e termina con ogni singola persona che la compone. O forse il contrario. Il mio problema non passa nella distinzione tra verità e falsità, ma tra le verità vere e verità false in cui navighiamo ingannandoci. Perché noi rischiamo di essere i primi ad ingannarci, ancor prima di ogni cosa che ha a che fare con l’ambiente esterno.

Dall’altra parte perdo in sicurezza. Sento sempre più gravose difficoltà a relazionarmi con molte persone. Cerco di capire che rapporto vogliono e considero se sia in grado o meno di garantirlo. Sento come impossibile e rara la coincidenza di due persone che in quel momento vogliono la stessa cosa. Così mi isolo, temo di dare troppo, o troppo poco.

Ne riparleremo. O no? Spero nella medesima piattaforma, altrimenti ci vediamo su badù.

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2 risposte a “Metamorfosi bloggistica e degenerazione

  1. Beh,
    riprendo più o meno le ultime parole del tuo post “sento come impossibile e rara la coincidenza di due persone che in quel momento vogliono la stessa cosa” e ti dico che non sei il solo. Soprattutto quando dall’altro/a si pretende un po’ di serietà, un po’ di condivisione. Non sono tempi facili per chi vuole “condividere” per davvero. E non lo sono perché prevale la logica dell'”ostentazione del disimpegno”. Il disimpegno visto come valore, come emblema ultimo di libertà, come condicio-sine-qua-non per essere davvero “cool”…
    Ci vuole uno sforzo aggiuntivo per scovare persone simili a sé. Ma ci sono, eccome se ci sono.
    Sta a te, però, “giocare”. E giocare fino in fondo, sapendo che puoi perdere (ma anche fare una bella “vincita”).
    Mi viene in mente, una chiacchierata sentita per strada tra due persone sui 60 anni, una delle quali si lamentava dei pochi soldi… L’altro, per ridere, gli fa “beh, gioca al gratta & vinci, no??” E lui: “ma cosa vuoi che giochi, tanto non vinco…!!”.
    Può darsi che non vinca, vero. Ma io, fossi in lui, un euro ogni tanto lo “butterei”… Giusto per dire: ho giocato, ci ho provato…
    Provare costa niente o comunque davvero poco… :-).
    Un saluto.

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